ALICE BRUSCOLI: PICCOLI GIOIELLINI ILLUSTRATI

Alice Bruscoli è una giovane illustratrice pesarese con le idee ben chiare sulla strada che intende percorrere: “Ho una passione smisurata per l’albo illustrato. Mi affascina l’idea di poter creare un qualcosa in cui il racconto e l’illustrazione costruiscono una storia che si legge, si guarda, si interpreta e si vive

Il percorso di Alice forse è un po’ atipico rispetto a quello di altri illustratori. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico di Urbino, si iscrive alla facoltà di Scienze Umanistiche: “Sentivo, però, che c’era qualcosa che mi mancava. In più condividevo la casa con persone che frequentavano il PERF da cui ero costantemente stimolata. Così ho ripreso a disegnare facendomi un’idea generale di quello che poteva essere il mondo dell’illustrazione. Poi ho iniziato a frequentare i corsi di Ars in Fabula a Macerata, e lì ho capito veramente qual era la mia passione”.

Laureatasi in Beni Culturali, si iscrive successivamente al PERF e ad Ars in Fabula, dove inizia a lavorare sulla tecnica. “Da subito mi sono accorta che la matita era una delle mie prerogative, forse anche perché le mie prime produzioni che realizzavo mentre ero in Facoltà erano proprio delle matite realizzate su un piccolo blocco da disegno dallo sfondo giallino. Poi, al PERF un mio compagno mi ha fatto conoscere un tipo di carta da disegno della Fabriano che aveva lo stesso colore dei miei fogli da disegno della quale mi sono subito innamorata”.

credits Alice Bruscoli

Il formato piccolo, l’attenzione al dettaglio e allo sfumato della matita sono le caratteristiche distintive della produzione di Alice. Anche i soggetti ritratti, sono spesso animaletti di piccole dimensioni, dettagli del paesaggio e di elementi naturali che Alice tratta con estrema precisione tanto da diventare quasi dei piccoli gioiellini su carta. “Ho provato a sperimentare altre tecniche, però non le sentivo pienamente mie perché facevano perdere forza visiva alla matita. Ultimamente sono giunta ad un giusto compromesso, ovvero aggiungere sfumature lievi di colore con il digitale, continuando però a lavorare sempre su piccoli formati”.

credits Alice Bruscoli

Il processo creativo di Alice, come lei stessa spiega, si basa su una prima fase di studio e ricerca accurata del soggetto, poi reinterpretato in chiave personale. “Solitamente guardo e colleziono una serie di immagini e cerco di capire il punto di forza di ciascuna. Ad esempio, per uno dei miei ultimi progetti Filobus numero 75, tratto dall’omonimo racconto di Rodari, mi sono fatta una cultura quasi scientifica sui filobus degli anni ‘50!”, scherza.

credits Alice Bruscoli

Alice a breve inizierà un master ad Ars in Fabula, dove ha intenzione di continuare a specializzarsi sulla produzione di albi illustrati. “Quello che mi affascina di questo mondo è proprio la capacità dell’illustrazione di arricchire il testo senza essere per forza didascalica. Si tratta di un’interpretazione dello stesso attraverso un altro linguaggio che esprime in maniera diretta quello che magari nel racconto viene suggerito”.

“Inoltre,” – continua – “vorrei che le persone capissero che non per forza l’albo illustrato deve rivolgersi ai bambini, è un mito da sfatare. In realtà si tratta di un qualcosa rivolto ai lettori di tutte le età, la rappresentazione viva di un racconto che diventa una forma di arricchimento dell’esperienza della lettura”.

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