JODY BOSCHETTI: PAINT YOUR FUTURE

Jody inizia la sua attività artistica giovanissimo avvicinandosi al mondo della street art e decorando i muri degli edifici abbandonati di Novafeltria e dintorni, il luogo che chiama “la mia valle”.

“Alle scuole medie, forse anche un po’ per gioco, ho fondato assieme ad altri miei compagni la mia prima crew.” – racconta – “Facevamo Rap e Writing. Dipingevamo in vecchi cinema o complessi industriali dismessi.  La cultura dell’Hip Hop era a quel tempo la cosa migliore che ci potesse capitare. Mi ha dato tanto a livello di rapporti umani e mi ha permesso di stringere nuove ed importanti amicizie che sono durate tanto e che sono forti tutt’ora.  Dal Lettering sono poi passato ad interessarmi ai puppets ed al figurativo. Con il tempo, la crew di writing si è sciolta e ho continuato la mia ricerca da solo, perciò mi sono messo a lavorare prevalentemente indoor”.

credits Jody Boschetti

“Poi ad un certo punto la vita ha preso in sopravvento.” – continua – “Per circa sei o sette anni ho abbandonato tutti i miei progetti dedicandomi solamente al lavoro. È stato grazie a mia moglie se ho ripreso a dipingere. Mi ha spronato a credere in quello che realizzavo ed ho iniziato ad essere certo fino in fondo, di poter trasformare le mie passioni in una professione a tutti gli effetti. Dalla street art mi sono avvicinato alla grafica, all’illustrazione ed alla pittura, pur mantenendo un rapporto speciale con il writing. Ora posso dire di essere felice di riuscire a vivere facendo ciò che amo”.

credits Jody Boschetti

La rinascita artistica di Jody passa attraverso l’utilizzo di materiale di recupero. Nel corso degli anni trascorsi a lavorare in ferramenta, accumula e sperimenta una serie di materiali, tra cui quelli ad uso che riutilizza nelle sue opere. “La street art rimane per me sempre una grande passione, quasi una droga, perciò tratto le tele quasi come se fossero delle pareti. Ora, quando lavoro parto dalla creazione fisica del supporto, usando materiali di riciclo e riutilizzo, trattati con prodotti edili, per ricreare un po’ la ruvidezza e la porosità delle superfici murarie”.

credits Jody Boschetti

L’interesse di Jody nei confronti dei materiali di riciclo non ha solamente un valore estetico, ma anche etico: nelle sue opere tratta sempre temi di attualità come ad esempio i sentimenti Umani, l’immigrazione, il razzismo e la condizione ambientale, senza però cadere mai nella retorica o nello scontato.

“Da padre, mi preoccupo del futuro del pianeta che lascerò a mio figlio, è un compito al quale non mi posso sottrarre. Alla fine poi, non faccio altro che portare avanti quella che è un po’ l’etica o il dovere di ogni artista, ovvero il parlare della propria contemporaneità cercando di lanciare un messaggio che faccia ragionare sul proprio futuro. O almeno questo è quello che mi sono prefissato e spero di farlo al meglio”

credits Jody Boschetti

Jody riesce sempre a caricare i suoi messaggi di positività e speranza, appoggiandosi alla visione del mondo che hanno i bambini. Una delle opere che sente più vicine, come lui stesso racconta, è Pensieri Arcobaleno, realizzata insieme ad una serie di progetti tenutisi in Cina. In questa tela, una ragazzina ritratta di profilo persa nei suoi pensieri, i quali diventano raggi colorati che escono dalla sua testa, simbolo della spontaneità, del pensiero puro e della freschezza dei bambini. Si tratta di un soggetto ricorrente che Jody ha realizzato in diverse versioni e che è diventato un po’ il suo cavallo di battaglia.

credits Jody Boschetti

Penso che non ci sia niente di più triste che perdere quell’ingenuità e quella spontaneità che caratterizza l’infanzia. I bambini possono essere tristi, ma mai negativi, riescono sempre a vedere la bellezza in qualsiasi cosa. Molto spesso quando sono alla ricerca di idee nuove, mi siedo con mio figlio ed inizio a parlare e disegnare con lui, il modo in cui vede il mondo e come lo sogna, mi fa scoprire altri punti di vista sulla realtà”.

credits Jody Boschetti

“In un mondo continuamente tartassato di immagini,” – conclude – “molto spesso ti rendi conto che le cose iniziano a perdere valore, forza e significato. Per questo credo che il lavoro dell’artista contemporaneo stia diventando sempre più duro, ma questo aumenta anche la sfida per riuscire a  farlo bene. Tuttavia, a maggior ragione, bisogna perseverare nel fare ciò in cui si crede evolvendosi e trovando un proprio linguaggio che parli direttamente alle persone. È inutile realizzare qualcosa di bellissimo senza però fare in modo che parli alla gente o che la faccia riflettere sull’argomento trattato, sarebbe solo uno spreco di talento”.

credits Jody Boschetti

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