VERONICA AZZINARI: I FRAMMENTI DEL CIRCOSTANTE

“Lo ‘scavare’ ha sempre fatto parte della mia vita, fin dall’infanzia.” – racconta Veronica – “Passavo il mio tempo libero a scavare la terra riportando alla luce frammenti del passato. Questo atteggiamento caratterizza tutt’ora il mio gesto creativo in un’indagine interiore che mi accompagna sin dalla giovane età. Credo che sia uno dei motivi per cui mi sono avvicinata al mondo dell’incisione

credits: Veronica Azzinari

Finiti gli studi, Veronica incontra Umberto Giovannini dell’Opificio della Rosa, associazione con la quale tutt’ora collabora. Nella sua produzione, dunque, la calcografia diventa un mezzo utile a riproporre un gesto arcaico come lo scavare ed il riportare alla luce un tracciato.

credits: Veronica Azzinari

“Il termine ‘grafica d’arte’ mi è sempre stato stretto sia per la dicitura in sé che a livello concettuale. Io non mi definisco una calcografa ma un’artista, una sperimentatrice”, spiega.

Un altro elemento fondamentale che in qualche modo completa le sue opere è la carta. Veronica racconta di come un giorno, quasi per caso, abbia strappato uno dei suoi lavori e proprio osservando i frammenti sul pavimento abbia visto un’immagine liberata da schemi o limiti. Attratta dalla poesia, dal mistero e dal fascino che quei frammenti di una totalità suggerivano, si è dunque messa alla ricerca di qualcuno che potesse insegnarle a produrre il supporto stesso della sua opera, non definito, libero dai margini del foglio. Da qui nasce l’incontro con Lorenzo Santoni di Fabriano, con il quale studia la produzione di frammenti di carta adattati alla stampa.

credits: Veronica Azzinari

Il macro-tema che Veronica ha sempre affrontato è quello delleorigini’. Proprio a riguardo, spiega: “Fino a qualche anno fa ero concentrata su una ricerca di carattere antropologico; poi ho compreso che per parlare della storia dell’uomo dovevo partire dagli elementi dell’ambiente, poiché ne siamo frutto. Pertanto, tre anni fa ho iniziato una ricerca sui vegetali preistorici ancora esistenti sul territorio italiano considerandoli custodi degli albori della storia del pianeta”.

credits: Veronica Azzinari

Attraverso la calcografia, Veronica imprime testimonianze fisiche della nostra storia in mappe che sono frammenti di memoria collettiva. Le piante presenti nelle sue opere non sono, infatti, rappresentazioni di esse, ma vere e proprie impressioni, fossili su metallo che successivamente vengono stampate su frammenti cartacei.

credits: Veronica Azzinari

“Ringrazio questa mia precedente ricerca per aver rafforzato in me un senso di comunione con il circostante ed aver fatto luce sull’importanza dell’attesa, del camminare e dell’osservare con lentezza proprio come si svolgono i processi naturali”, conclude.

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