EVA BIANCHI: L’ILLUSTRAZIONE COME SPECCHIO

Eva definisce l’illustrazione uno specchio, ovvero uno strumento attraverso il quale guardarsi dentro e riflettere agli altri la propria interiorità.

“Quest’arte ha la grande capacità di portare alla luce l’essenza impalpabile delle parole creando un dialogo con l’osservatore. Si tratta di una vera e propria forma di comunicazione”, spiega.

credits: Eva Bianchi

Le immagini di Eva, dunque, si rifanno ad esperienze emotive di vita quotidiana. Per questo, figure femminili al contempo forti e fragili sono le protagoniste delle sue opere, raccontando la femminilità a 360 gradi e parlando di esperienze di vita autentiche.

“Credo mostrando le fragilità si riesca ad esprimere al meglio l’essenza umana. È importante parlare delle persone ed alle persone in modo genuino. Mettendo in luce la delicatezza dell’essere umano, se ne svela anche la forza. Si tratta di togliere delle maschere per portare a galla l’essenza”.

credits: Eva Bianchi

Forse, per questo motivo, le donne di Eva sono spesso rappresentate nude, spoglie di qualsiasi strato protettivo. Altro tema ricorrente nella sua produzione è quello dell’acqua, non solo ricollegabile all’immagine dell’utero materno e quindi nuovamente al contesto della femminilità, ma anche associato all’idea di cambiamento.

“Parlando di emozioni, mi ritrovo per forza a trattare anche il contesto delle trasformazioni. Io stessa, attraverso l’illustrazione, continuo ad evolvermi. Con il tempo ho imparato a non avere paura di esprimermi e ad essere meno severa con me stessa, ricalibrando le mie aspettative. Così il mio soliloquio interiore si è trasformato in un dialogo con gli altri. Spesso si è talmente concentrati sul proprio io che si dimentica di considerare quello delle altre persone”.

credits: Eva Bianchi

Proprio nell’ottica del dialogo, Eva partecipa attivamente in diverse collaborazioni ed è una dei membri fondatori del collettivo Umami , comprendente anche Sabrina Gennari, Burla, Andrea Bonetti, Camilla Tommasetti, Lucia Tonni, Michael Bardeggia e Caterina Riceci.

“Da questa condizione di emergenza in cui ci troviamo, grazie all’arte si è venuto a creare uno splendido e consistente network fra le persone permettendo di comunicare a distanza. Mi auguro che in futuro questa rete continui ad esistere come mezzo di coesione e condivisione”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...